ZOOTROPOLIS 2, IL SEQUEL È ALL’ALTEZZA DEL PRIMO?

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È arrivato nelle sale, dopo quasi dieci anni dal primo film, il sequel dell’amatissimo film d’animazione Zootropolis.

Quando uscì il primo film nel 2016, fu un successo strepitoso: Oscar, Golden Globe, recensioni entusiaste da parte della critica e grande apprezzamento da parte del pubblico. Questo secondo film porta con sé il peso di un primo capitolo davvero ben riuscito, che ha generato grandi aspettative.

ZOOTROPOLIS 2: UN NUOVO MISTERO

Poco dopo gli eventi del primo film, i due poliziotti alle prime armi, Nick e Judy, devono affrontare un nuovo mistero quando il serpente Gary mette in subbuglio la città di Zootropolis, dove i rettili erano stati allontanati. Cosa nasconde Gary? Riusciranno Nick e Judy a risolvere, ancora una volta, il caso, nonostante non siano autorizzati a farlo?

Zootropolis 2- La locandina del film

ZOOTROPOLIS 2 – UN SEQUEL CHE FUNZIONA?

Il primo film era ambizioso: la creazione della città, i numerosi personaggi diversi, l’estetica e soprattutto una sceneggiatura brillante e ironica. Le aspettative su questo secondo capitolo erano dunque molto alte. Zootropolis 2 riesce dove la maggior parte dei sequel dei film d’animazione (soprattutto quelli recenti) non arriva. Non solo è un bel film, ma è anche all’altezza del primo.

La linea narrativa segue quella del primo film: inseguimenti, operazioni sotto copertura, battibecchi dell’improbabile duo, i plot twist di metà film e, ovviamente, il momento drammatico. Ciò che però è interessante è come tutto viene portato sullo schermo. Judy e Nick si ritrovano alle prese con un nuovo mistero che, come nel precedente, mostra un’altra faccia degli abitanti della città. Questa volta, a irrompere nella città è un serpente, un evento raro, dato che i serpenti erano stati allontanati perché considerati “esseri pericolosi”. Il mistero si intreccia quindi con una dinamica sociale, ma senza risultare forzato.

Il pregio di Zootropolis (sia il primo che il secondo) è proprio quello di raccontare storie che abbiano un significato profondo e che riflettano dinamiche sociali senza che queste sovrastino la narrazione. In questo secondo capitolo, l’elemento del pregiudizio verso i serpenti si inserisce in modo armonioso nella trama. Il film poi affronta anche altri temi come il rapporto tra i protagonisti, la difficoltà nel perseguire certi ideali e la fiducia nel prossimo.

I protagonisti Nick e Judy

ZOOTROPOLIS 2- TRA IRONIA E RIFLESSIONE

Un’altra caratteristica fondamentale che continua a contraddistinguere Zootropolis da altri film d’animazione è l’elemento ironico. È vero che Zootropolis è anche un film riflessivo, ma è soprattutto divertente. Ancora una volta, la sceneggiatura gioca con gli stereotipi, parodiando ruoli sociali e il cinema americano, con battute sagaci che divertono sia i bambini, ma forse soprattutto gli adulti. Il film è, infatti, adatto a un pubblico ampio; anzi, questa volta sembra parlare più agli adulti che ai bambini. Nella rappresentazione della relazione collaborativa tra Nick e Judy, ci vengono mostrate dinamiche che oggi vengono spesso ironizzate anche sui social: le difficoltà comunicative in una relazione (amichevole, lavorativa …), come non comunicare i propri sentimenti o, al contrario, fare “oversharing”. Anche in questo caso, queste tematiche vengono affrontate in modo ironico e leggero, senza mai risultare pesanti, e soprattutto si integrano perfettamente nella narrazione.

Quindi, sì, Zootropolis 2 è un ottimo sequel, un capitolo che ha senso e che funziona in tutti i suoi aspetti. È un film molto ambizioso, forse anche più del primo, sia dal punto di vista visivo che narrativo. Tra battute sagaci, citazioni geniali e un mistero che coinvolge lo spettatore, questo secondo capitolo non solo intrattiene, ma è anche un ottimo esempio di cinema d’animazione

Dal 26 novembre Zootropolis è al cinema.

Il trailer ufficiale del film: Zootropolis 2 | Trailer Finale | Dal 26 Novembre al Cinema

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