HAMNET – Nel nome del figlio: struggente bellezza

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La notte degli Oscar si avvicina e tra i film con più nomination c’è Hamnet – Nel nome del figlio, un’opera intensa e straziante di cui vi parliamo oggi. Un film di struggente bellezza.
Tratto dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, il film racconta l’amore tra William Shakespeare e Agnes Hathaway e la perdita del loro figlio Hamnet, lutto che ispirerà una delle più grandi tragedie mai scritte: Amleto.

Paul Mescal in una scena del film

HAMNET – Un film totalizzante

Il film inizia con riprese di paesaggi e con un nuovo amore che sboccia: quello fra William e Agnes, un amore che porterà alla nascita di tre figli: due bambine e un bambino, Hamnet. Un giorno però la tragedia irrompe nelle loro vite: la morte arriva e porta via per sempre il piccolo Hamnet.

Il dramma portato sullo schermo da Chloé Zhao è totalizzante: inizia pian piano fin dalle prime scene con dei presagi oscuri dati dalla natura, che avverte lo spettatore, per poi passare a un climax crescente che culmina nel finale.

Non è questione di teatralità. Anche se, parlando dell’uomo che più di tutti ha influenzato e cambiato il teatro, sarebbe anche calzante, non si tratta di una teatralità fine a sé stessa. In Hamnet, il dolore e la tragicità della vita irrompono irrazionalmente da un momento all’altro nella quotidianità di Shakespeare e di Agnes. Non c’è una logica dietro a una perdita così profonda: non si accetta la malattia, non si accetta l’impossibilità di una guarigione o il senso di impotenza davanti a un dolore così lacerante che irrompe e trafigge.

C’è però una logica nel ricercare rifugio nelle parole e nelle storie, nel sublimare il dolore tramite l’arte. Shakespeare non può rincontrare suo figlio, non può cambiare il passato, ma può tentare di sfidare la morte creando una vita fatta di parole incise su carta. Solo così forse può incontrare suo figlio, in una dimensione sospesa che trascende il tempo e lo spazio. Nasce così Amleto.

Hamnet è un film intenso e straziante, così come lo è il lutto.

Jacopi Jupe nei panni del giovane Hamnet

AGNES – La vera protagonista

Il film racconta la vicenda che ha ispirato Shakespeare ma mette al centro Agnes. Per gran parte del film è lei a occupare la scena: Agnes ci viene mostrata come una donna forte, spesso incompresa dagli abitanti del villaggio, una madre amorevole e infine come moglie del famoso scrittore.

Agnes è protagonista del film per la sua personalità e il suo ruolo all’interno della vicenda, e non solo per la sua relazione con William. Non viene presentata al pubblico come la “moglie di Shakespeare”, ma come la “strega dei boschi” un particolare che denota il suo personaggio come una persona con una propria identità e non soltanto una figura che accompagna il protagonista.

Jessie Buckey è Agnes

WILLIAM – Oltre Shakespeare

Chloé Zhao riesce a rappresentare Shakespeare in una versione nuova, più semplice, più umana. La rappresentazione di grandi geni che hanno cambiato la storia spesso risulta distaccata, fredda, inarrivabile. Pensiamo e guardiamo artisti geniali da lontano, come se fossero figure estranee alla natura umana.

In questo film però non vediamo Shakespeare: anzi, il suo cognome non è quasi mai pronunciato. Vediamo William.

HAMNET – Interpretazioni e regia da Oscar

La regia di Chloé Zhao trasporta gradualmente lo spettatore all’interno della vicenda: dalla nascita di un nuovo amore alla tragedia, con delicatezza e potenza allo stesso tempo.

Ad accompagnare la maestria della regia e delle musiche ci sono le interpretazioni intense e strazianti degli attori. In particolar modo quella di Jessie Buckley (Agnes), che buca lo schermo portando il suo personaggio, già complesso, a un livello superiore e regalando allo spettatore un’interpretazione indimenticabile.

Al suo fianco anche Paul Mescal riesce perfettamente nel ruolo di un giovane Shakespeare tormentato. E infine la rivelazione: Jacobi Jupe, il giovanissimo attore che interpreta Hamnet, ha lasciato tutti senza parole con la sua inaspettatamente profonda performance.

Il 15 marzo scopriremo quante statuette si porterà a casa Hamnet, con la consapevolezza che le meriterebbe tutte.

“Non dimenticare un solo istante”

Hamnet – Nel nome del figlio | Trailer Ufficiale (Universal Pictures) – HD

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