Skeleton Knight in Another World – Recensione

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In Breve...

Opera semplice e lineare nella narrazione dei fatti. Volume un po' povero di approfondimenti per darne un giudizio esaustivo ma comunque davvero apprezzabile a primo impatto.

Entra nel panorama manga la celebre storia isekai Skeleton Knight in Another World, grazie a Planet Manga

L’opera nasce come serie di light novel, scritta da Ennki Hakari e illustrata dal disegnatore Akira Sawano (character design di KeG). Inoltre, da questa, oltre all’adattamento a manga, è stato tratto anche un celebre anime appassionante disponibile su Crunchyroll.

Foto di @anerddiary su Instagram

La trama – Viaggio in un mondo misterioso

Come reagireste se, improvvisamente, vi doveste risvegliare nel vostro videogioco preferito? Questa è la storia del nostro protagonista.

Un gamer, di cui non conosciamo la storia, l’età o l’aspetto, si reincarna nei panni del suo personaggio preferito: un Heavenly Knight che, a causa di una speciale skin, è dotato di un aspetto scheletrico nascosto però dalla sua grossa armatura d’argento. Il nome del personaggio è Arc ed è così che questi si riconosce e si fa chiamare sin da subito. La storia prende poi la piega di uno slice of life fantasy: non sembrerebbe esserci un obiettivo da raggiungere o un cattivo da sconfiggere. O, perlomeno, non ancora. Il tutto sembrerebbe ruotare intorno al tentativo di non farsi scoprire, mixando a questo, un inesplicabile eccitamento insito nel vivere un’esperienza del tutto nuova, lontana dalla quotidianità.

Ma il vero quesito che siamo spinti a porci è: riuscirà Arc a sopravvivere in un pericoloso mondo fantastico celando le sue vere sembianze? 

Skeleton: il sogno di quasi ogni gamer

Fiore all’occhiello della narrazione è proprio il protagonista di questa: Arc. Egli sostanzialmente rappresenta il prototipo di gamer incallito che si approccia alla situazione in maniera del tutto improvvisata, proprio come farebbe all’interno del suo gioco preferito, senza timori o paure circa la propria vita. Egli cerca quindi di cavarsela con un fare alquanto da sbruffone e, insieme a un umorismo tipico della sua categoria d’appartenenza, dà vita a molte situazioni divertenti e gaffe coinvolgenti altri personaggi.

Quanto alla composizione del cast, merita senza dubbio di essere citata la bella e fiera elfa Ariane, ottima controparte del protagonista. Un personaggio apprezzabile a livello di design così come per la sua natura d’orgogliosa guerriera elfica.

Inoltre, non può mancare una menzione speciale a Ponta, una creatura spirituale all’apparenza innocua, un’adorabile vento-vulpis, che diventerà compagna di viaggi del nostro protagonista.

Conclusioni

Anche se è ancora un po’ presto per dirlo, considerando la lunghezza del volume e la vaghezza assunta dalla narrazione in questo primo tankobon, tutto sommato, l’opera di Skeleton Knight in Another World presenta del potenziale. Ricca di creature fantastiche e riferimenti alla mitologia è stata indubbiamente una piccola scoperta. L’abilità artistica del disegnatore a cui è stato affidato l’adattamento manga è indubbiamente alta e pertinente al genere isekai. Di conseguenza, siamo di fronte ad un’opera ancora in divenire il cui bello, sono convinta, sia dietro l’angolo e io, di certo, non me lo lascerò scappare.

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