Ayashimon Pack – Recensione del nuovo manga in tre volumi di Yuji Kaku

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In Breve...

Trama ben strutturata. Personaggi ben definiti e dal character design pazzesco. Ottima evoluzione delle dinamiche relazionali narrate. Il tutto, insomma, è riuscito alla grande, nonostante si tratti di tre soli volumi e di una storia che ha avuto tanta, ma tanta, sfortuna.

Ayashimon è un manga scritto e disegnato da Yuji Kaku, autore della celebre opera di Hell’s Paradise. Da quest’ultima hanno anche tratto un adattamento animato molto recentemente. Il manga debutta in Italia, in soli tre volumi conclusivi, grazie alla Panini Planet Manga.

Foto di @anerddiary su Instagram.

La trama.

La storia segue le vicende di un giovane dall’aspetto comune ma dal fare eccentrico di nome Maruo Kaido. Il protagonista, appassionato di manga, sogna da sempre di diventare forte, proprio come i personaggi principali di questi ultimi.

Allenamento dopo allenamento, Maruo ottiene una forza incredibile e viene riconosciuto come tale da chiunque osi sfidarlo. Tuttavia, nonostante ciò, nulla riesce a penetrare nella sua tranquilla quotidianità, in modo tale da metterla sottosopra.

Un bel giorno, in occasione di un incontro speciale con una giovane ragazzina di nome Urara, le cose evolvono alla velocità della luce e la vita di Maruo viene completamente ribaltata. Urara è una giovane dall’aspetto particolare e minuto che cerca di fuggire da alcuni yakuza che la rincorrono. Questi yakuza, però, non sono dei comuni esseri umani.

In ogni caso, è proprio in questo momento, grazie a questo scherzo del destino che Maruo decide di iniziare a seguire il suo, all’apparenza “irrealizzabile”, sogno. Perchè irrealizzabile? Perchè Maruo è un umano e gli umani non possono competere contro certe potenze. Tuttavia, non è proprio così che stanno le cose.

Ayashimon: una serie inconclusa?

La serializzazione di Ayashimon iniziò sulla rivista giapponese Weekly Shonen Jump a fine 2021. Se non per i primi capitoli della serie, che ricevettero anche alcune pagine a colori, la serie non ha avuto un riscontro positivo da parte del pubblico, scendendo pian piano sempre di più nei sondaggi. Il Covid-19 ha, inoltre, dato un colpo di grazia alla serie. A causa dello stop, da parte dell’autore, nella pubblicazione, dopo aver contratto il virus, c’è stato un ulteriore diminuzione d’interesse nei confronti della serie. Insomma, Ayashimon non ha avuto vita lunga e di certo vita facile nel corso dei 25 capitoli con cui si è conclusa.

L’autore c’ha tenuto, inoltre, a ringraziare i lettori di Ayashimon per il supporto ricevuto durante la serializzazione con un tweet particolarmente carino in cui mostra Maruo e Urara in abiti formali che si chinano verso gli spettatori come a ringraziarli.

Preso dall’account twitter di @ug_kaku, autore dell’opera.

Ci sarebbe, inoltre, da aggiungere la natura estremamente competitiva della rivista giapponese stessa. Weekly Shonen Jump, essendo una rivista di Shueisha, deve confrontarsi con un mercato ampio e non sono certo pochi i casi in cui alcuni mangaka vedono non andare in porto i propri progetti.

Fortunatamente, nonostante la forzatura a concludere la serie precocemente, a causa del poco interesse del pubblico, Yuji Kaku è riuscito ad indirizzare bene gli avvenimenti all’interno della storia, in modo tale da darci una panoramica ampia di quello che è il destino che attende i personaggi, lasciando giusto qualcosina al caso. Quegli interrogativi a cui non viene data risposta però riescono comunque a risultare come un finale aperto in cui tocca al lettore riflettere su quel che sarà e sperare in un futuro felice.

Conclusioni

Ayashimon si è rivelata una grande sorpresa. Considerando tanti fattori, tra cui soprattutto la sua precoce conclusione, non mi aspettavo riuscisse a racchiudere così bene così tanti avvenimenti in soli tre volumi. Invece, ci è riuscita perfettamente.

I personaggi sono ben delineati, i rapporti tra questi ben approfonditi e, nonostante tutto, subiscono una bellissima evoluzione. Il character design è pazzesco, sulla scia della grande abilità dell’autore che già con il suo capolavoro di Hell’s Paradise era stata dimostrata. Il plot non delude mai. Anzi, è ricco di colpi di scena.

Insomma, vi lascio con una recensione davvero positiva per una serie che dispiace davvero tanto non abbia avuto fortuna. Nonostante ciò, vi assicuro che leggendola ne rimarrete davvero estasiati. Sono convinta che non ve ne pentirete! Come ho già accennato sopra, la trama si struttura alla perfezione in soli tre volumi e il finale può anche considerarsi un finale aperto che, poi, caratterizza anche molti film. Grazie Yuji perchè, nonostante tutto, hai fatto un ottimo lavoro!

Grazie per aver letto fin qui. Ci vediamo alla prossima recensione!

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